SISTEMA PROTESICO IMPLANTARE

IMPRONTA E MODELLI

Transfer a strappo e di precisione

I componenti per la presa d’impronta sono sviluppati appositamente per trasferire in modo esatto la situazione clinica al modello di lavoro. Sono disponibili in differenti diametri e replicano i profili di emergenza dei condizionatori gengivali per la sistematica implantare IMPLOGIC® e IMPLASSIC.

Sono disponibili Transfer a strappo da utilizzare con portaimpronta standard/chiuso solo per la sistematica implantare IMPLOGIC® e IMPLASSIC e Transfer di Precisione da utilizzare con portaimpronta individuale aperto per le sistematiche implantari IMPLOGIC®/IMPLASSIC e IMPLASSIC TR2 e TRW2.

Studiati per raggiungere risultati ottimali, devono essere utilizzati in abbinamento con materiali e attrezzature idonee, ovvero, materiali da impronta che ne consentano il fissaggio stabile e che, nel caso della tecnica a strappo, ne replichino fedelmente la forma. I portaimpronta devono essere rigidi e stabili, sia nel caso della tecnica standard, sia nel caso della tecnica di precisione.

I dispositivi devono essere assemblati agli impianti e fissati su di essi con la vite passante dedicata. Il serraggio della vite può essere effettuato manualmente o servendosi degli appositi giraviti.

Analoghi da laboratorio

Disponibili nei diversi diametri, replicano fedelmente la porzione interna degli impianti sistematica implantare IMPLOGIC® e IMPLASSIC, la porzione interna ed il collo degli impianti sistematica implantare IMPLASSIC TR2 e TRW2. Assemblati ai transfer da impronta vengono utilizzati dall’odontotecnico per sviluppare il modello di lavoro.

La porzione esterna è realizzata in modo da rimanere saldamente ancorata al materiale con cui viene sviluppato il modello. Nella porzione cervicale degli analoghi è presente una scanalatura arrotondata utile al posizionamento stabile della finta gengiva realizzata con materiali morbidi, resine o siliconi.

Gli analoghi come i transfer, sono riutilizzabili, ma si consiglia di controllarne l’integrità prima di prendere l’impronta e di sviluppare il modello, dato che tali dispositivi, insieme alle procedure del protesista, sono quelli che devono garantire la precisione del manufatto protesico ed il suo corretto trasferimento nel cavo orale.

Omologhi pilastro

Replicano fedelmente le altezze e le angolazioni dei pilastri dritti e preangolati nella sistematica implantare IMPLOGIC® e IMPLASSIC. Sono dotati di codice colore per i diversi diametri e di scanalature che identificano le differenti angolazioni.

Gli omologhi pilastro sono strumenti utili sia in fase chirurgica, sia in fase protesica, infatti il chirurgo li utilizza per verificare la corretta posizione dell’impianto rispetto all’asse protesico già durante l’intervento, mentre il tecnico li utilizza per la scelta dei pilastri adeguati dopo aver sviluppato il modello di lavoro. Questo consente di risparmiare tempo ed evita agli operatori di investire in cospicui magazzini di componenti protesiche.

Transfer e analoghi per tecnica diretta pilastro pieno

Disponibili per la sistematica implantare IMPLASSIC TR2 e TRW2, questi componenti sono studiati per trasferire in modo esatto la situazione clinica al modello di lavoro in caso di utilizzo del pilastro pieno avvitato.

È disponibile una cappetta in plastica che rileva la posizione del collo implantare e rimane ritenuta nel materiale da impronta. All’interno della stessa verranno inseriti gli analoghi da laboratorio che saranno differenti a seconda che il clinico abbia fresato o lasciato integro il moncone pieno avvitato all’impianto.