Design Connessioni

CONNESSIONI IMPLANTARI IMPLOGIC®, IMPLASSIC, IMPLASSIC TR2 E TRW2

Dental Tech mette a disposizione dei clinici e degli odontotecnici tre tipologie di connessioni protesiche: due per gli impianti sommersi ImpLogic®, ImpLassic FT3 e ImpLassic HX3 ed una per gli impianti transmucosi ImpLassic TR2 e ImpLassic TRW2.

IMPIANTI SOMMERSI HX3

La connessione esterna degli impianti HX3 è caratterizzata da un esagono standard di 2.7 mm x h 0.7 mm e da una piattaforma di Ø 4.1 e 5.0 mm che li rende compatibili con la maggior parte degli impianti ad esagono esterno sul mercato.

Nella porzione interna dell’esagono antirotazionale sono presenti sei coulisse utili ad accogliere il dispositivo di montaggio che, essendo conico, servirà per prelevare l’impianto dalla confezione, trasportarlo nel cavo orale ed infine avvitarlo nel sito chirurgico.

Gap orizzontale

Per quanto riguarda la connessione degli impianti ad esagono esterno, oltre a contenere l’entità del gap verticale, occorre ridurre il più possibile il gap orizzontale tra l’esagono del moncone e quello dell’impianto, così da minimizzare la rotazione tra le componenti.
Questo fenomeno, impossibile da annullare su questo tipo di connessione, mette a rischio la stabilità protesica e soprattutto porta al precoce svitamento delle viti protesiche. Molta letteratura scientifica prodotta negli anni novanta da Paul Binon negli Stati Uniti, considera valido un accoppiamento che non superi i 4° di rotazione. Poche aziende del panorama internazionale riescono ad ottenere tali risultati e Dental Tech è una di queste. Lavorando con tolleranze ridotte al minimo ed effettuando controlli serratissimi su tutte le componenti, riesce ad ottenere una rotazione tra le parti in questione che va da 0.18° a 0.93°, garantendo un’ottima stabilità della connessione ed un’ottima tenuta della vite protesica.

IMPIANTI SOMMERSI FT3 e IMPLOGIC®

I suddetti impianti hanno un design interno che prevede un bisello a 45° nella porzione più coronale ed un esagono nella porzione sottostante.

La zona di connessione caratterizzata dal bisello a 45° consente di posizionare il pilastro con estrema facilità e sicurezza, orienta la distribuzione del carico evitandone l’accumulo lungo la superfici dell’impianto e permette di realizzare componenti protesiche con lo stop per la vite molto basso: caratteristica che agevola il lavoro del tecnico in fase di rettifica dei pilastri.

L’esagono interno è profondo circa 2 mm, conferisce un’ottima stabilità al moncone protesico, contrasta le forze laterali e salvaguardia la vite di fissaggio da sollecitazioni eccessive.

Riassumendo, possiamo affermare che la connessione esagonale interna degli impianti ImpLassic e ImpLogic® è funzionale ed affidabile in quanto:

  • facilitando l’inserimento delle componenti protesiche, consente al clinico una maggiore sicurezza tattile all’interno del cavo orale;
  • permette di realizzare emergenze più naturali, quindi una migliore estetica in virtù del basso profilo dei monconi e delle viti di fissaggio;
  • riduce il rischio di svitamenti delle viti di fissaggio in virtù dell’elevata stabilità conferita dall’esagono interno, aumentando così la predicibilità del manufatto protesico.

IMPIANTI TRANSMUCOSI

Gli impianti transmucosi sono caratterizzati da una connessione Cono Morse con ottagono interno. Questa struttura unisce i vantaggi del sigillo conico a quelli delle strutture antirotazionali, conferendo stabilità sia biologica sia meccanica alle componenti protesiche, senza complicare il lavoro del protesista e dell’odontotecnico.

PRECISIONE DELLA CONNESSIONE

Una delle note caratteristiche di Dental Tech è lo scrupoloso controllo che effettua su tutto ciò che produce: tanto per gli impianti, come per le componenti protesiche, vengono controllate tutte le quote critiche al 100%.

La zona di connessione tra impianto e moncone, riveste una fondamentale importanza dal punto di vista biologico, infatti l’ampiezza del gap tra le componenti sopra citate potrebbe essere causa di perdita ossea perimplantare. Ridurre al minimo il gap in questa zona significa ridurre l’area dell’infiltrato infiammatorio, una delle maggiori cause di riassorbimento osseo perimplantare.

Realizzare dispositivi precisi è una delle missioni principali di Dental Tech e per questo, oltre ai controlli di routine, vengono effettuati anche controlli al SEM per valutare l’ampiezza del gap delle connessioni.